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Intelligenza Artificiale- L’algoritmo che è in noi
Daily Magazine
Sembra che ogni dub - bio si sia dissipato: l’Intelligenza Artificiale sta già trasformando le nostre vite. La utilizziamo quotidianamente e quasi non ce ne rendiamo conto. Dalle app di riconoscimento facciale o di classificazione delle immagini sui nostri smartphone, fino agli smartwatch con i sistemi di monitoraggio del nostro benessere, passando per gli home speaker ai quali chiediamo consigli oppure ai sistemi di raccomandazione che troviamo nei portali e-commerce oppure quando scegliamo cosa vedere dalla Smart Tv. Insomma, l’Intelligenza Artificiale è già ampiamente tra noi e sta cambiando i nostri stili di vita; e quello della regolamentazione, appunto, dell’Intelligenza Artificiale è un tema caldissimo. A mettere in luce le opportunità e le sfide dell’AI è stato anche il convegno “L’intelligenza artificiale nell’Italia post pandemia”, organizzato a Roma dall’Osservatorio AI dell’Ansa. Di recente, poi, si è tenuto in presenza, presso il Cnr di Roma e online, la nuova edizione del Con - gresso di Aica, l’associazione italiana che da oltre sessant’anni si dedica allo sviluppo delle conoscenze, della formazione e della cultura digitale. In quest’ottica ha contribuito alla nascitae ne è tuttora membro dell’organismo internazionale Ecdl Foundation. Inoltre, è garante per l’Italia del programma Ecdl/Icdl, che rappresenta a livello nazionale e internazionale lo standard riconosciuto per la computer literacy. L’edizione 2021 del Congresso Aica si è posta l’obiettivo di favorire la riflessione sul tema dell’Intelligenza Artificiale quale motore che, in un futuro non troppo lontano, applicata alla robotica, riuscirà a realizzare macchine in grado di emulare in maniera sempre più sofisticata le capacità umane e con analoghe possibilità di apprendimento. Parallelamente, l’estensione e il potenziamento delle capacità fisiche e intellettuali dell’uomo determinate dalle nuove tecnologie creeranno importanti opportunità, rinnovati equilibri, dinamiche moderne, relazioni inedite, sfide stimolanti e problemi intricati che bisognerà imparare a individuare, interpretare e gestire. I risvolti di questa situazione, anche sul piano etico, sono evidenti: servono ricerca e strumenti per guidare un futuro caratterizzato dallo sviluppo tecnologico. L’apertura dei lavori congressuali è stata affidata al Presidente di Aica, Giovanni Adorni, a Roberto Natalini, Direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “M. Picone” del Cnr - presso il quale è stata fondata la stessa Aica, sessant’anni fa, a Emilio Fortunato Campana, Presidente del Cnr, a Maria Chiara Carrozza, Direttore Dipartimento Ingegneria, Ict e Tecnologie per l’energia e i trasporti del Cnr, oltre a Alberto Graziani, Presidente della Sezione Aica Lazio.