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Come cambia il lavoro: le 5 tendenze per il 2021
wired.it
Mercato e nuovi business, infrastrutture e competenze evolute, digital enabler e professioni emergenti: in questi ambiti si profilano i trend per il futuro del settore information and communication technology, dopo un anno in cui l'Italia è cresciuta più di altri paesi in Europa per traffico dati e nell'utilizzo di applicazioni. Secondo un report Censis - Centro studi Tim , il volume registrato nei 15 giorni dopo le prime misure restrittive di marzo è stato tra il 70 e l'80% in più. Una sorta di "corso intensivo" digitale che porterebbe gli italiani a guadagnare sei posizioni nell'indice Desi, tenendo fermi i valori degli altri paesi al giugno 2019. "L'impatto della pandemia sulle professioni Ict" non è stato però altrettanto positivo: nei primi nove mesi del 2020 la domanda per le professioni dell'It è stata del -26% inferiore rispetto all'anno precedente, secondo l'ultimo report dell' Osservatorio competenze digitali promosso da Aica, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia, insieme all'università Bicocca. La riapertura delle attività nel terzo trimestre 2020 ha generato un trend positivo del +13% rispetto ai tre mesi precedenti, e i profili più ricercati negli annunci di lavoro pubblicati dalle aziende sul web testimoniano la necessità di accelerare la trasformazione digitale. Manager della qualità dei sistemi informatici, esperti in digital transformation, specialisti nella migrazione dei dati su cloud: queste le tre professioni più richieste (+117%, +114% e +106%) fra luglio e settembre. "La crescita della domanda It ha attraversato diversi settori economici come alloggio e ristorazione, anche in un mese tradizionalmente fermo come agosto - spiega Mario Mezzanzanica, direttore del dipartimento di Statistica della Bicocca -.