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Trasformazione digitale a rischio in Italia, pesa lo skill gap nelle Ict
Corriere Comunicazioni
L'Osservatorio delle Competenze Digitali evidenzia lo scollamento domanda-offerta: migliaia di web vacancy a fine 2018 per sviluppatori software, digital consultant e digital media specialist e per esperti cloud, AI, IoT e Blockchain. Prevista una carenza di 5.100 laureati nel biennio 2019-2021 11 Dic 2019 Patrizia Licata giornalista Per accelerare sul digitale occorre accelerare su chi ha le competenze per abilitarlo: più professionisti Ict e più soft skill sono tra i fattori determinanti per ridurre il gap domanda-offerta di competenze digitali. Ma l'Italia è ancora indietro, sia nel formare le competenze che servono alle aziende, sia nel creare una cultura digitale condivisa. Questa la fotografia che emerge dalla quinta edizione dell'Osservatorio delle Competenze digitali, condotto dalle maggiori associazioni Ict in Italia: Aica, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia, con ilcontributo di Cfmt e il patrocinio di Miur e Agid. Il web è il maggior canale in cui le aziende ricercano professionisti Ict e questo ne giustifica l'uso come termometro dell'andamento del mercato del lavoro digitale: nel 2018 sono circa 106.000 gli annunci di lavoro rivolti a profili Ict a livello nazionale, con una crescita superiore al 27% rispetto al 2017. Ma lo scollamento tra domanda e offerta di professionisti del digitale è enorme. Vacanti le nuove professioni del digitale Quasi una ogni due posizioni vacanti (46%) è relativa agli Sviluppatori software (i cosiddetti developer), che registrano quasi 49.000 web vacancy a fine 2018. Per molte piattaforme web addirittura il 30% degli annunci di ricerca di programmatori rimane scoperto per 60 giorni o più, a indicare una mancanza di risorse adatte per ricoprire queste posizioni. La seconda e terza posizione più ricercata dopo i developers sono quelle del digital consultant (più di 12.000 vacancy) e del digital media specialist(quasi 7.000 vacancy). Ci sono oltre 4.500 posti vacanti per le nuove professioni altamente specialistiche legate alla trasformazione digitale e non ancora configurate nello standard e-CF: Artificial intelligence specialist, Big data specialist, Blockchain specialist, Cloud computing specialist, IoT specialist, Mobile specialist e Robotics specialist.