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Politiche per l'innovazione digitale: i tre passi per trasformare il Paese
agendadigitale.eu
Fiscalità agevolata e burocrazia semplificata, ruolo centrale delle università, capacità di accogliere talenti: sono queste le basi per trasformare i territori del Paese che scontano notevoli criticità di sviluppo sociale ed economico in 'Zone per l'Economa Digitale. Secondo Giuseppe Pirlo Referente dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro per Agenda Digitale e Smart City e Presidente AICA Puglia l'attuale situazione politica ed economica impone al nuovo governo di assumere con grande urgenza importanti decisioni per il Paese, decisioni che devono certamente riguardare aspetti urgenti ed immediati ma che non possono non considerare azioni strategiche di medio-lungo termine. Una tra le più importanti azioni di medio e lungo termine è certamente legata allo sviluppo del digitale, come "asset" strategico di sviluppo economico e sociale per ilPaese. In questo dominio è del tutto evidente che non siamo all'anno zero, come peraltro dimostra l'ottimo impianto del recente piano triennale sull'ICT nella PA predisposto da AgID. Numerose e importanti per il Paese sono infatti le progettualità "in progress", come la Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati (PDND), la Carta d'Identità Elettronica (CIE), il Sistema Pubblico di Identita Digitale (SPID), il Progetto IO - Cittadinanza digitale e PagoPA, che si stanno gestendo a livello nazionale e delle singole regioni. Indice degli argomenti I numeri del digitale in Italia Le "Zone per l'Economa Digitale" I passi necessari I numeri del digitale in Italia Sarebbe però un grave errore limitare l'attenzione sul digitale alle attività, pur urgenti e indispensabili, legate al dominio della PA. Nel 2018 il mercato del digitale in Italia è infatti cresciuto in maniera considerevole sia in termini di servizi (+5,1%) che di Soluzioni Software (+7,7%), sia per quanto riguarda i Dispositivi e iSistemi (+2,6%) che i Contenuti Digitali (+7,7%), e lo stesso trend è previsto per il 2019 (fonte: AnitecAssinform). Nonostante la difficile congiuntura economica il digitale continua quindi a consolidare, anno dopo anno, risultati positivi. Ma è proprio per questo che questo settore merita un'attenzione specifica.