Salta al contenuto
Le competenze nell'impresa digitale. Una sfida per i manager delle PMI
Sistemi&lmpresa

Se l'industria manifatturiera sta vivendo un'accelerazione tecnologica dirompente, non viaggia alla stessa velocità la formazione delle persone che lavorano nel settore a tutti i livelli. Secondo recenti ricerche, il 57% delle imprese italiane si è attivato per identificare le carenze di competenze 4.0 e per avviare interventi necessari a colmarle. Fra le competenze prioritarie figurano quelle dei processi della Smart factory e della Supply chain, nonché l'innovazione di strategia e di modello di business. Rispetto al passato, il tessuto industriale italiano sembra più consapevole dell'ampiezza del divario da colmare e più deciso nell'attivare le risorse disponibili per formare le competenze più rilevanti, ma risulta ancora nella fase di definizione di una chiara strategia sulle competenze, mentre servirebbe 'mettere a terra' questi progetti attraverso azioni concrete. Il risultato attuale di questa situazione è un gap di competenze che rischia di porre un brusco freno allo sviluppo delle imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni. La maturità digitale delle grandi aziende risulta infatti maggiore rispetto a quella della PMI: in queste ultime, secondo recenti ricerche, la capacità di prendere decisioni è la dimensione più debole, seguita dalla tecnologia, ossia la capacità di digitalizzare l'esecuzione e gestione dei processi. Investire sul capitale umano - e quindi su competenze tecniche e manageriali - è fondamentale per la competitivita futura del Manifatturiero. La digitalizzazione mette al centro anche un altro tema: quello dell'occupazione legata alle competenze. Nonostante diversi allarmi tecnofobi prevedano una perdita di posti di lavoro nel breve termine causata dalle nuove tecnologie, queste ultime possono invece creare nuovi lavori oggi ancora sconosciuti. Ma lo faranno solo se ci sarà una riqualificazione di certe figure professionali durante la loro carriera lavorativa. Per ragionare sull'attuale scenario e per capire le nuove dinamiche del rapporto tra competenze delle persone e digitalizzazione delle imprese, Sistemi&lmpresa si è confrontata con alcuni
player del mercato.

PIÙ SINERGIE TRA AZIENDE E UNIVERSITÀ PER IL LAVORO DEL FUTURO
La tecnologia è sempre più pervasiva nella nostra vita quotidiana e nel mondo del lavoro. Ciò genera una nuova cultura digitale che richiede nuove competenze e un diverso approccio a ogni livello organizzativo.
Ne è convinto Giovanni Adorni, Presidente dell'Associazione Italiana per
l'Informatica e il Calcolo Automatico (Aica)
. "In futuro parleremo di 'spime', crasi di 'space' e 'time', perché i confini spazio-temporali saranno sempre meno netti e tutti gli oggetti saranno interconnessi". Questa evoluzione non riguarda solo il campo dell'ICT, ma "tutte le professioni, il cui futuro dipende dall'innovazione tecnologica e anche dal contesto globale che comprende altri aspetti come demografia, politica e disuguaglianze socio-economiche".