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AI Forum. Le imprese devono comprendere possibilità e limiti dell'intelligenza artificiale. I processi di automazione decisivi per una relazione sempre più personalizzata tra brand e clienti
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Le imprese devono comprendere possibilità e limiti dell'intelligenza artificiale. I processi di automazione decisivi per una relazione sempre più personalizzata tra brand e clienti. Queste due delle principali evidenze emerse dalla prima edizione dell'evento promosso dall'Associazione Italiana per l'Intelligenza Artificiale (AIxIA), tenutosi presso Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, che ha visto la presenza sul palco di oltre 40 relatori e la partecipazione di più di 700 persone tra professionisti e rappresentanti d'impresa. Oggi, venerdì 12 aprile, si è conclusa la prima edizione dell'AI Forum in programma presso Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, in Piazza degli Affari, 1. L'evento, promosso dall'Associazione Italiana per l'Intelligenza Artificiale (AIxIA) e organizzato in collaborazione con Digital Events, ha visto la presenza sul palco di oltre 40 relatori e la partecipazione di più di 700 persone tra professionisti e
rappresentanti d'impresa. Una giornata di grande successo durante la quale sono state illustrate le più concrete soluzioni AI per le imprese e poste le basi per un'intelligente e proficua sinergia tra il mondo della ricerca e quello imprenditoriale. "Il bilancio positivo di questa prima edizione dell'AI Forum è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione - ha dichiarato Piero Poccianti, Presidente AIxIA - Oggi abbiamo lanciato un forte messaggio - la necessità per l'intero Paese di edificare un nuovo ponte fra la ricerca e le imprese, ritrovando un linguaggio e una progettualità comuni per realizzare innovazione - e fornito non solo una bussola per orientarsi, ma anche una mappa ricca di connessioni fra il mondo della ricerca e le imprese. In questo momento di grande entusiasmo per l'Intelligenza Artificiale, crediamo sia fondamentale per le imprese comprendere le reali possibilità e i limiti di questa nuova tecnologia perché in questo campo non esistono tecnologie a scaffale, ma soluzioni che devono essere affrontate in modalità progettuale di tipo Agile." Ad aprire i lavori della mattinata, moderata da Pepe Moder, conduttore di Radio24, Vittorio Calaprice, Analista politico - Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, con un saluto di benvenuto rivolto a tutti gli ospiti in sala. A seguire Piero Poccianti, Presidente AIxIA, che ha illustrato lo stato dell'arte dell'Intelligenza Artificiale sia in Italia che all'estero mostrando le dinamiche e gli approcci dei maggiori player internazionali, ovvero Cina, Europa ed America. Il pubblico ha poi accolto sul palco Emanuela Girardi, Founder di Pop Ai che, portando i saluti di CLAIRE (Confederation of Laboratories for Artificial Intelligence Research in Europe), l'iniziativa della comunità AI europea che mira a diventare il 'Cern' europeo dell'Intelligenza Artificiale, ha annunciato ufficialmente i nominativi di coloro che avranno il compito di rappresentare l'Italia all'interno di CLAIRE. Su indicazione di AIxIA, saranno Giuseppe De Giacomo, Dipartimento di Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale dell'Università di Roma 'La Sapienza', presente in platea, e Giuseppe Attardi, Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa. Nicola Gatti, Direttore Osservatorio Artificial Intelligence e Docente del Politecnico di Milano, ha commentato invece i dati dell'Osservatorio AI relativi all'attuale penetrazione dell'Intelligenza Artificiale nel mercato italiano, mentre l'Onorevole Stefano Quintarelli, Membro del Gruppo di Esperti ad Alto Livello sull'Intelligenza Artificiale della Commissione Europea, ha presentato non solo le problematiche etiche evidenziate dallo sviluppo delle tecnologie AI, ma anche una proposta per un approccio regolamentare risk-based. A conclusione di questi primi interventi, il forum è proseguito con due tavole rotonde durante le quali si è affrontato l'impatto dell'AI a livello sia aziendale che sociale. Nella prima tavola rotonda intitolata 'Le nuove frontiere dell'AI nelle imprese' si è discusso dei benefici, delle reali possibilità e delle metodologie per l'adozione di soluzioni AI nel tessuto aziendale italiano. Il dibattito ha ospitato sul palco Amedeo Cesta, Dirigente di Ricerca presso il CNR, Rita Cucchiara, Direttore Nazionale dei laboratori CINI AIIS - Artificial Intelligence and Intelligent Systems, e importanti società come Eni, McKinsey & Company, Mastercard e Safilo. "In un momento di particolare visibilità per l'Intelligenza Artificiale è importante promuoverne l'utilizzo anche all'interno del nostro Paese dove il contributo accademico è potenzialmente molto qualificato, ma la congiunzione virtuosa verso l'industria ancora difficoltosa e frammentata. I punti di intervento non devono però riguardare solo il mondo aziendale ma anche le persone. I servizi verso la comunità in senso lato e verso il benessere della persona in particolare, potrebbero sicuramente rappresentare un punto qualificante per le applicazioni di IA nel nostro Paese", ha dichiarato Cesta. "La sfida tecnologica e di innovazione dell'intelligenza artificiale rappresenta un'opportunità unica per la competitività del Paese e di ogni singola impresa. L'Italia può gestire con efficacia questa sfida, investendo nelle competenze digitali avanzate e di data science, favorendo l'innovazione e la nascita di startup dedicate. Ogni azienda, dal canto suo, deve comprendere la portata del cambiamento che queste innovazioni sono in grado di generare, quindi definire un piano ambizioso di trasformazione dei processi di business che preveda cambiamenti e investimenti in ambito tecnologico, organizzativo e di gestione dei talenti", ha commentato Walter Rizzi, Partner McKinsey Digital. Nella seconda tavola rotonda, dall'evocativo titolo 'Un'intelligenza artificiale a misura del cliente', si sono analizzate invece le sfide e le opportunità di una società sempre più tecnologica e connessa a favore di cittadini e consumatori. Tra gli speaker del panel erano presenti Roberto Liscia, Presidente di Consorzio Netcomm, Davide Guzzi, Presidente di Italo Foundation e grandi aziende con case history concrete come Intesa San Paolo Innovation Center. "Il retail è una delle industrie in cui l'impatto dell'applicazione dell'Intelligenza Artificiale potrà essere più interessante e immediato, proprio perché in grado di avvicinare anche gli utenti finali, nelle loro abitudini quotidiane, alle nuove frontiere dell'innovazione. Non a caso, nel mondo del retail sono già state adottate soluzioni di AI per migliorare la relazione con i clienti come lo sviluppo appena iniziato dell'uso dei chatbot", ha affermato Roberto Liscia, presidente di Netcomm, che continua: "I processi di automazione legati alla filiera logistica, ma anche al machine learning e alle analisi predittive sono elementi decisivi per la creazione e il rafforzamento di una relazione sempre più personalizzata tra i brand e i clienti. In uno scenario economico nazionale e internazionale, dove il fattore determinante nell'arena competitiva delle aziende è senza dubbio la capacità di garantire un'offerta sempre più personalizzata, le innovazioni che porterà l'AI sono da guardare con grande interesse; tuttavia, non dimentichiamo che siamo solo all'inizio dello sviluppo di tutte le potenzialità di cui potremo beneficiare". Tra le due tavole rotonde sono saliti sul palco anche QuestIT, Injenia e Reply con tre keynote dedicati rispettivamente all'importanza di un Company BrAIn per migliorare i processi aziendali, alla necessità di una stretta collaborazione tra intelligenza collettiva e intelligenza artificiale per ottimizzare il business ed infine alle profonde lezioni apprese sull'AI. "Grazie all'esperienza maturata negli anni, Injenia ha trovato un comune denominatore: un progetto AI di successo non si riduce ad addestrare reti neurali, ma è affiancato dalle migliori idee di business e dall'Intelligenza Collettiva, ovvero dal sapere delle singole persone che diventano patrimonio dell'azienda - ha affermato Cristiano Boscato, amministratore di Injenia - Occorre dunque considerare l'AI come uno strumento per potenziare l'intelligenza delle persone, capace di migliorare il lavoro dell'uomo rendendo i processi aziendali più semplici e rapidi. Questo sta avvenendo anche grazie alle piattaforme di social collaboration, che estendono a livello professionale le comuni pratiche con cui interagiamo nella vita di tutti i giorni." "L'intelligenza artificiale è uno dei sogni alla base dell'informatica stessa. Oggi i software stanno diventando sempre più intelligenti e stanno trasformando in modo sempre più evidente la vita quotidiana delle persone. Interi settori economici, di fatto, vengono rivoluzionati dal diffondersi di queste tecnologie e i consumatori assistono a questa trasformazione attraverso la sempre maggiore presenza di assistenti personali, self-driving car e applicazioni per la smart home. Le aree su cui Reply sta quindi focalizzando le proprie attività riguardano l'interazione uomo-macchina, ovvero sistemi di conversazione e riconoscimento del linguaggio naturale e sistemi di riconoscimento visuale, l'automazione dei processi e i sistemi a supporto delle decisioni aziendali", ha dichiarato Filippo Rizzante, CTO di Reply. Nel pomeriggio, invece, i veri protagonisti sono stati i workshop, volti ad indagare ambiti applicativi concreti dell'AI e ad illustrare le reali opportunità fornite da questa straordinaria tecnologia. L'AI Forum è stato patrocinato da AICA, CLAIRE, Commissione Europea, Fondazione Bruno Kessler, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Genova. È stato organizzato in collaborazione con Italo Foundation e con il sostegno di Accenture, Amazon AWS, Intel, McKinsey&Company e Reply. Tra gli sponsor figurano invece Injenia e QuestIT (Main Sponsor), Celi, Dedagroup, MediaMatic e Orobix.