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STORIA DELL'INFORMATICA
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STORIA DELL'INFORMATICA

Produttori italiani di Informatica

Anche il nostro Paese, seppure con un certo ritardo rispetto a Stati Uniti e Regno Unito, ma quasi contemporaneamente ad altri paesi del continente europeo, vide sorgere aziende produttrici di calcolatori elettronici digitali. Fin dal 1954 la Olivetti di Ivrea aprì a Barbaricina (Pisa) una divisione elettronica per affrontare il nuovo e promettente mercato. L'iniziativa di Olivetti produsse il mainframe ELEA 9003 per scopi gestionali (vedi Olivetti, lo ELEA 9003), venduto in 40 esemplari, seguito dallo ELEA 6001, destinato al calcolo scientifico e tecnico, venduto in 150 esemplari. Per motivi politici ed economici, La Divisione elettronica Olivetti fu poi ceduta alla americana General Electric e diventare General Electric Information System Italia (GEISI), ceduta poi alla Honeywell, che formò la Honeywell Information Systems Italia (HISI). Rimase comunque in Italia un nucleo consistente ed inventivo che produsse altre macchine di successo.  

In Italia poi, la stessa Olivetti riprese la produzione di calcolatori elettronici che produsse il Programma 101 (vedi Pc, una invenzione italiana), primo calcolatore da tavolo, per poi entrare nel mercato del microcomputer con lo M10, lo M20 e lo M24, raggiungendo la terza posizione mondiale dopo IBM e Apple

Nei decenni successivi altre imprese si introdussero nel mercato dei calcolatori elettronici, quali la Laben, la Selenia, la Fivre, la DMD di Manfreddi, la REO Elettronica, la SCM di Cesena. Queste affiancarono produttori stranieri che ebbero nel nostro Paese sedi di ricerca e sviluppo, oltre che di produzione e commercializzazione. Tra queste ricordiamo la IBM Italia, la Sinclair Italia, la Lemon Italia.

Come quasi tutte le aziende europee e molte americane, la produzione di mainframe e minicomputer passò in mani giapponesi e quella dei microcomputer, ormai ridotta a un'attività di assemblaggio, si trasferì nei paesi asiatici emergenti.  Unica importante eccezione è la Eurotech di Amaro (Udine), esempio di eccellenza nella produzione di supercomputer.