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Il processo di autovalutazione

A partire dall'anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie, sono coinvolte nel processo di autovalutazione con l’elaborazione finale del Rapporto di Autovalutazione (RAV). Il format per il RAV è stato elaborato dall’INVALSI ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che ha coinvolto un vasto campione di scuole.

Le scuole conducono l’autovalutazione prendendo in considerazione tre dimensioni: Contesto e risorse, Esiti e Processi (suddivisi in Pratiche educative e didattiche e Pratiche gestionali e organizzative). Per ogni dimensione, si richiede alle scuole di riflettere su alcuni ambiti cui sono associati gli indicatori per la misurazione oggettiva (Mappa degli Indicatori del RAV). 
L’autovalutazione è un percorso di riflessione interno che coinvolge tutta la comunità scolastica finalizzato al miglioramento. Tale percorso non va considerato in modo statico, ma come uno stimolo alla riflessione continua sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola.

L’autovalutazione, da un lato, ha la funzione di fornire una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento, dall’altro, costituisce la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.

Con riferimento allo specifico processo di autovalutazione, uno strumento operativo a disposizione delle scuole è il Questionario Scuola predisposto dall’INVALSI che rileva informazioni sul funzionamento organizzativo delle istituzioni scolastiche e sulle pratiche educative e didattiche. Il Questionario Scuola, una volta compilato, consentirà all’INVALSI di elaborare i dati in esso contenuti e di restituirli alle istituzioni scolastiche con valori di riferimento esterni permettendo in questo modo ad ogni singola scuola di operare confronti.