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Osservatorio delle Competenze Digitali 2015
Osservatorio delle Competenze Digitali 2015

L’investimento per un futuro già presente: dati, scenari e proposte per l’Italia digitale

L'Osservatorio delle Competenze Digitali 2015 offre una visione approfondita dello stato delle competenze dei professionisti ICT. L'analisi, che utilizza come schema di riferimento lo standard European e-Competence Framework, è basata sui risultati di ricerche sul campo condotte da AICA, NetConsulting cube e OD&M Consulting, in particolare:

  • l'indagine AICA CEPIS e-Competence Benchmark ha coinvolto oltre 2.000 professionisti europei, 509 in Italia, che hanno valutato le proprie competenze rispetto allo standard e-CF ed ai 23 profili professionali ICT europei;
  • la rilevazione NetConsulting cube che, tramite websurvey ed interviste ai responsabili delle risorse umane ed al management, ha raccolto il punto di vista di imprese e pubbliche amministrazioni;
  • il Rapporto sulle Retribuzioni in Italia 2015 di OD&M Consulting che analizza i dati retributivi dei lavoratori dipendenti ICT per profilo professionale.

Diversi i messaggi che emergono dalle analisi realizzate nell’ambito dell’Osservatorio.

In generale, vi è consapevolezza, sia nelle Aziende ICT che nelle realtà utenti, dell’impatto significativo della Digital Transformation sulle competenze ICT, e sulla necessità di farle evolvere soprattutto su spinta di alcuni trend: Mobile, Digitalizzazione di flussi e processi, Business Analytics, IoT, Cloud Computing, evoluzioni Web, Pagamenti Elettronici.

Quali le attuali competenze? Buona la presenza di laureati sia nel sistema offerta (oltre il 50% di laureati nelle Aziende ICT) sia lato utenti (più del 50% nella PAC, 36% nella PAL e 40% nelle Aziende).

I primi aspetti negativi dell’analisi emergono mappando le competenze presenti nelle diverse organizzazioni con le cinque macro-aree di competenza del Framework e-CF 3.0 (PLAN, BUILD, RUN, ENABLE, MANAGE), soprattutto lato utenti.

Vi sono dei gap di competenze, ma anche consapevolezza e intenzione di colmarli: le aree in cui si riscontrano le maggiori criticità sono anche quelle su cui si stanno indirizzando azioni di potenziamento delle competenze. I profili più critici:

  • nelle Aziende ICT sono l’ICT Security Specialist, l’Enterprise Architect, il Business Analyst, quest’ultimo soprattutto nelle medio-piccole realtà;
  • nelle Aziende Utenti il CIO, in primis, seguito da ICT Security Manager, Database Administrator, Digital Media Specialist.

I dati dell’Osservatorio evidenziano come in Italia la cultura e le competenze digitali non riescano a tenere il passo con la società e l’economia digitali, da qui la necessità di rinnovare e rafforzare l’impegno per l’Education, realizzando una serie di interventi ed azioni riconducibili a 4 ambiti di riferimento: i Cittadini, le Pubbliche Amministrazioni e le Istituzioni, le Imprese, la Scuola.

L'Osservatorio 2015 è promosso da Agenzia per l'Italia Digitale, AICA, Assinform, Assintel, Assinter Italia.