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La sicurezza nell’uso della rete

La disponibilità di tecnologie sempre più accessibili può comportare, specie per ragazzi e bambini online, rischi di diversa natura, come è facilmente verificato da insegnanti e genitori nella vita quotidiana.

Aica, in collaborazione con Telefono Azzurro e l’Università Bicocca, ha condotto un’indagine che ha visto coinvolti più di un mille insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, per una rilevazione delle problematiche concrete dei ragazzi delle scuole italiane; sulla base dei dati raccolti è stata pubblicato un manuale (Studenti e rete: la cassetta degli attrezzi per insegnanti e genitori) che intende dare una descrizione precisa degli scenari più diffusi e delle prime strategie da adottare per evitare che i problemi si acuiscano. Il manuale nasce dal lavoro del gruppo di ricerca “Dimensione etica della competenza digitale”, creato nel 2014 dall’unione di Aica, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Telefono Azzurro; alla stesura hanno contribuito professionisti di settori diversi, in modo da offrire uno guardo sfaccettato e multidisciplinare ai problemi che scaturiscono da un uso non appropriato di Internet e delle nuove tecnologie. Ulteriore materiale sul tema è stato raccolto nel sito www.cassettadegliattrezzi.aicanet.it

Anche se la dimensione tecnologica è in continua evoluzione, le capacità che sottendono un uso responsabile di Internet non sono altrettanto variabili. Una buona preparazione negli aspetti cognitivi ed etici della vita virtuale permetteranno una navigazione sicura ai ragazzi. È necessario trovare un equilibrio tra protezione e libertà di esplorazione, fornendo ai più giovani gli strumenti necessari per rispondere adeguatamente ai rischi della rete.

Le ricerche svolte finora dagli esperti del settore sembrano suggerire che le tipologie di problematiche incontrate dai ragazzi nell’uso delle ICT permangono relativamente stabili nel tempo. Importante è la distinzione tra rischio e danno: trovarsi in una situazione di potenziale rischio non significa automaticamente venirne danneggiati. Ciò accadrà solo se non si dispone degli strumenti necessari per far fronte alla situazione, che si tratti della pubblicità aggressiva di un sito dai contenuti inappropriati (come le finestre pop-up di siti per il gioco d’azzardo che sbucano inaspettatamente al cliccare su altri link) o del commento maligno di un coetaneo su un Social Network. La scuola può supportare nei singoli ragazzi la capacità di riconosce¬re un rischio potenziale, evitarlo o rispondere in modo adeguato.